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mercoledì 10 gennaio 2007
Newsletter 10.01.07 - Tribal-Jazz al Blue Note di Milano
Buongiorno a tutti!
Un Grazie a tutti i nuovi iscritti.
Buona Lettura!
Luca
In questo numero della Newsletter:
- concerto in anteprima mondiale di un nuovo genere musicale, il Tribal-Jazz. Al Blue Note a Milano domenica 14 ore 21.00 con i Triad Vibration
- canto armonico tibetano, i benefici terapeutici della cura con gli armonici sonori
- Healing Sound-energy Therapy – ritrovare il riequilibrio tramite gli armonici sonori
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Per la prima volta in esclusiva mondiale
la presentazione dell'album TRIAD, dei TriAd Vibration
14 gennaio 2007, h. 21:00
Via Pietro Borsieri, 37 (MI) - www.bluenotemilano.com
Il didgeridoo incontra il jazz
I TriAd Vibration sono lieti di annunciare l'uscita mondiale del disco TRIAD, che contemporaneamente all'evento, sarà in vendita nei più importanti negozi digitali con distribuzione mondiale KIVER.
Una novità assoluta dove le vibrazioni ipnotiche e primordiali del didgeridoo si combinano assieme con i suoni del jazz.
Per la prima volta, travalicando tutti i generi musicali sin ora ascoltati, nasce il TribalJazz.
Con l'occasione sarà presentato il video del brano The product prodotto dallo IED (Istituto Europeo Design).
Ezio Salfa al basso elettrico, Gennaro Scarpato alle percussioni e Tannì (Walter Mandelli) al didgeridoo, presenteranno il cd con un concerto dal vivo insieme agli ospiti internazionali dell'album: Giovanni Venosta (pianista e compositore di colonne sonore - Pane e tulipani, Agata e la tempesta), Lucia Minetti (cantante nel panorama jazzistico italiano - Giorgio Gaslini, Paolo Conte), Gendrikson Mena (talentuoso trombettista cubano - Gonzalo Rubalcaba, Vinicio Capossela e Ivan Graziani), Giuseppe Scarpato (chitarrista partenopeo dal 1998 nel gruppo di Edoardo Bennato), Vaitea (freestyler poliglotta), dj Skizo (ha sviluppato negli anni un proprio stile di scratch chiamato high way loop feeling), Luz Amparo Osorio(vocalist e cittadina del mondo).
Biglietto: 10.00 euro in prevendita;
15.00 euro la sera dell'evento.
PREVENDITE APERTE
per info:
www.bluenotemilano.com
Walter Mandelli 335/5943224
www.oltreconfini.it
mail info@triadvibration.com
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Il Canto Armonico Tibetano
tratto da: "www.latartaruga.net"
Che cosa sono gli armonici?
Gli armonici sono la materia stessa del suono. Se noi riusciamo a riconoscere, a parità di nota, un flauto da un violino, lo dobbiamo agli armonici: a seconda di come si mescolano tra di loro, quali emergono e quali rimangono in secondo piano.
Si dice che non esistono due voci umane uguali tra loro; è come se gli armonici di ciascuno di noi fossero mescolati in maniera diversa e in questo modo raccontassero la nostra storia...
Gli armonici sono multipli della nota fondamentale. Se chiamiamo la fondamentale 'uno', l'armonico 'due' vibrerà due volte la fondamentale, l'armonico 'tre' tre volte la fondamentale, e così via all'infinito.
Armonici, overtones, ipertoni, sono molti i modi in cui vengono chiamate queste strane presenze all'interno di una nota: segno di una profonda riscoperta di questo fenomeno sonoro, dei suoi misteri, del suo passato, delle sue prospettive terapeutiche.
La storia del canto con gli armonici
La storia del canto con gli armonici si perde nella notte dei tempi ed è sicuramente destinata a ridiventare una sorta di linguaggio universale.
Anche se sono particolarmente evidenti nella tradizione tibetana, mongola tuvana, si può dire che in ogni cultura c'è una particolare attenzione per gli armonici. Nell'antica Grecia uno dei metodi di cura basilari consisteva nell'ascolto del suono dell'acqua, ricchissimo di armonici! Nella Qabbala si invocano le energie dei Sefiroth tramite vocalizzi con armonici. In India, ogni pezzo musicale è preparato con il suono della tampura, ricchissimo di armonici. In Australia abbiamo il didgeridù.
Ma è soprattutto in Mongolia e nella vicina regione siberiana di Tuva che gli armonici vocali sono preminenti ed è legato a cerimonie sciamaniche.
Sottolineare nella voce un armonico non è mai una tecnica, ma energia sonora viva e pura, in grado di connettere l'uomo alle forze della natura e della guarigione.
Il canto tantrico tibetano
Uno spazio a parte merita lo stile di canto dei monaci tibetani: per il fascino estremamente primordiale dei
suoni che producono; per le loro voci che sono come il fuoco su cui aleggiano armonici paragonabili a voci bianche di bambini; forse perché la nascita di questo stile è legata a leggende, o forse perché esso è stato gelosamente tenuto segreto per millenni fino a quando, negli anni Settanta, alcuni monaci cominciarono a diffonderne il segreto.
Infatti, un aspetto interessante di questa pratica di canto è che non può essere insegnata. Se ne possono trovare alcune descrizioni e anche esercizi per metterlo in pratica, ma in realtà esso si apprende quasi per una sorta di 'trasmissione', quando il momento per la persona è giunto.
Si racconta che una notte del 1433 il lama tibetano Je Tzong Sherab Senge sentì in sogno questo suono sorprendente e il mattino successivo lo ritrovò nella sua voce!
Il Canto Essenico
Gli Esseni - confraternita di iniziati collegati a Gesù - avevano una caratteristica particolare: quella di curare con la voce!
Una voce dolce e potente, manifestazione dell'Essere e strumento di evoluzione interiore.
Ed è proprio la voce il cuore del lavoro: la ricerca, in ogni persona, di quell'unica voce che è la quintessenza del corpo e la sua manifestazione profonda.
Praticare gli Armonici (Overtones)
Il canto con gli armonici (overtone singing, canto difonico, canto armonico, diplofonie e triplofonie) più che una tecnica è una disciplina yogica, che permette di sintonizzarsi con l'energia del suono. Non a caso i mongoli e i tuvani lo utilizzavano nelle loro pratiche sciamaniche.
II compositore tedesco Karlheinz Stockhausen afferma che gli esecutori, dopo le prove e svariate esecuzioni, non erano più le stesse persone di prima. II suono ha questo grande potere: non è tanto una medicina o una ricetta, quanto un agente trasformatore, che cambia la persona e la guida nel proprio cammino, rischiarando le sue più profonde aspirazioni.
Questi suoni via via più sottili, ricaricano la corteccia cerebrale, attivano la coscienza corporea e tutto il sistema nervoso. Si scopre così che il campo uditivo non ha limiti, e a un certo punto l'ascolto diventa così sottile da diventare pensiero, intenzione, intuizione.
Il segreto per cantare con gli armonici sta nell'imparare ad ascoltarsi lasciandosi contemporaneamente andare all’energia sonora.
Noi stessi siamo un accumulatore di energia.
Lavorando su noi stessi, esercitando la voce in un giusto atteggiamento che richiede allo stesso tempo: respirazione addominale; decontrazione di uno schema corporeo correttamente riallineato e neutralizzazione di ogni interferenza affettiva e mentale, partiamo alla ricerca della nostra vera voce, di quell'unica voce.
Quindi la padronanza della respirazione, del Soffio, della vibrazione, del suono, della voce e del canto sono i gradini della nostra evoluzione vocale.
L'impressione di gravare a terra con tutto il peso e allo stesso tempo ergersi in tutta la propria statura privi della volontà di stare diritti, ci prepara alla purificazione attraverso l'aria e attraverso il suono, donando così al cantore una emissione generosa della propria voce ma allo stesso tempo una ricezione fiduciosa che è la nostra rinnovata capacità di ascoltare e sentire.
Prospettive terapeutiche
II canto con gli armonici non lascia mai indifferenti, sembra anzi avviare un processo di purificazione profonda. L’attivazione di frequenze acute permette inoltre una 'ricarica' della corteccia cerebrale (che si nutre per il 95% di stimoli sonori), prevenendo così stress, ansia, fatica. È possibile, inoltre, 'proiettare' i suoni armonici in svariate parti del cervello (i tibetani, per esempio, proiettano alcuni armonici nella ghiandola pineale).
Inoltre, nella terapia vocale, quando la voce esprime liberamente un'emozione bloccata, si producono armonici naturalmente.
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Tutto è suono, tutto è vibrazione sonora. Il suono è un fenomeno fisico descritto come: “la causa delle sensazioni acustiche, consistente in vibrazioni in un mezzo che possono essere eccitate in esso o ad esso trasmesse dalle vibrazioni di un corpo (sorgente sonora), e che, a loro volta eccitano l’orecchio…” Appare ovvio in queste parole che il suono è una realtà concreta, eppure da millenni l’uomo attribuisce a determinati suoni valori e potenzialità che ne trascendono i limiti materiali. Viviamo costantemente immersi nei suoni ed essi costituiscono per noi un mezzo di interazione fondamentale, non solamente con gli altri esseri umani ma con tutto il creato. La stessa comunicazione umana sfrutta prevalentemente il suono come veicolo; a esso infatti affidiamo fin da neonati l’espressione dei significati, del senso che desideriamo condividere con gli altri, attraverso il linguaggio. I suoni sono sia manifestazione sia creazione dell’esistenza, essi rivelano i percorsi dei fenomeni, sono tracce che conducono alle fonti, alle origini stesse da cui sono nate, e che manifestano in se le caratteristiche delle loro stesse cause. Secondo il fisico Itzahk Bentov: “l’esplosione originaria è un suono poderoso che contiene tutte le frequenze possibili, un suono possente che ha generato e continua a generare un numero infinito di modelli di interferenze di esseri potenziali e di potenziali matrici di eventi”…cioè il suono è ciò che crea. Varie sono le forme in cui il suono si manifesta, ma alcune forme sono indubbiamente molto “speciali”; alcuni suoni possiedono infatti una valenza mistica e vengono utilizzati in diverse tradizioni come mezzi di trascendenza, come vie di accesso a dimensioni superiori e divine, difficilmente raggiungibili a livello di coscienza umana ordinaria.
Healing sound-energy therapy è un rimedio vibrazionale di riequilibrio energetico basato sulla cura tramite gli armonici sonori. Le onde sonore e le vibrazioni prodotte dai diversi strumenti e dalla voce vanno ad interagire con il corpo e l'aura del ricevente al fine di portare riequilibrio e rigenerazione dove necessario. I suoni prodotti agiscono anche a livello mentale, infatti le onde meccaniche prodotte dal suono entrano in risonanza con le onde elettromagnetiche cerebrali influenzandone la frequenza e gli stati di coscienza collegati. La sensazione è quella di sentirsi avvolti in una dolce coperta di suoni armonici. Gli strumenti principalmente utilizzati sono: monochord, canto armonico, campane sonore e cimbali tibetani, ocean drum e bastone della pioggia, didjeridoo, membranofoni/idrofoni a percussione e alcuni piccoli sonagli. Durante la terapia viene diffusa una musica molto ispirante che effonde forme ancestrali di energia tramite l’invocazione dell’Aum primordiale. La terapia viene effettuata in una accogliente e confortevole mansarda adibita a locale terapeutico. La durata della seduta è di circa 1 ora e ha un costo di 30 euro.
Per un appuntamento:
Mail: info@terembir.com
Tel : 340.2615933
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