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Ambiente & Ecologia
martedì 29 marzo 2005

Prostituzione Legale: conseguenze impreviste (Greenwatch News)

Prostituzione Legale: conseguenze impreviste GWN - Il fatto è accaduto a Berlino e vale la pena di raccontarlo. Una giovane di 25 anni, impiegata in una ditta di software, perde il posto e si iscrive all’ufficio di collocamento. Nel curriculum, tra le sue esperienze di lavoro, indica di aver lavorato come cameriera di bar e di essere disponibile al lavoro notturno. Pochi giorni dopo riceve la chiamata dell’ufficio: c’è un datore di lavoro “interessato al suo profilo professionale”, si sente dire la signorina. Si presenta, e scopre che il datore di lavoro è un tenutario di bordello, che cerca donne per “servizi sessuali”. Indignata, la ragazza rifiuta, e informa della strana offerta l’Ufficio di collocamento, il quale le risponde: “La prostituzione in Germania è una professione legale. Se lei rifiuta quell’impiego, le togliamo il sussidio di disoccupazione”. La signorina si rivolge ad avvocati per difendere il suo diritto al sussidio, ma la risposta è invariabile. In Germania la prostituzione è stata legalizzata da due anni. Ciò significa che i padroni dei bordelli — che pagano le tasse sui profitti della loro attività e l’assicurazione malattia alle loro “impiegate” — hanno diritto a rivolgersi agli uffici di collocamento per la ricerca del personale di cui hanno bisogno. Non meno dei dentisti che cercano un’infermiera, o degli uffici che cercano dattilografe. Quanto a lei, la riforma della previdenza parla chiaro: ogni donna sotto i 55 anni che sia stata disoccupata per più di un anno, se non accetta il lavoro offerto dal Collocamento, perde l’assegno di disoccupazione. L’incredibile vicenda è narrata dal “Telegraph”, il maggior giornale britannico: "If you don’t take a job as a prostitute, we can stop your benefits" (CLAIRE CHAPMAN, “Telegraph”, 31 gennaio 2005). Storia altamente istruttiva, esempio supremo di eterogenesi dei fini. Depenalizzare la prostituzione è stata una battaglia per i diritti civili molto cara ai progressisti rosso-verdi tedeschi. Legalizzarla è sembrata un ulteriore passo avanti. Il risultato di questa lotta per la “liberazione della donna” è che oggi lo Stato può obbligare una giovane disoccupata a prostituirsi. È il diritto “positivo” che celebra i suoi trionfi malefici sul diritto naturale. Greenwatch News - Notiziario quindicinale - Anno XII - Numero 3 del 14 febbraio 2005 Direttore responsabile: Antonio Gaspari Stampato in proprio - Editore: 21mo Secolo sas di R. Irsuti e C. Redazione: Via Piacenza 24 - 20135 Milano - Tel 02 5456061 fax 54100453 redazione@greenwatch.it - www.21mosecolo.it Abbonamenti: annuale (ventisei numeri) euro 520,00 - semestrale euro 260,00 Vendita solo per abbonamento (una copia euro 20,00) Versamento su CCP n. 23966203 intestato a 21mo Secolo sas di R. Irsuti e C. - via Piacenza 24 - 20135 Milano È vietata la riproduzione. Per le notizie riprese è obbligo citare la fonte. Registrazione del Tribunale di Milano n. 470 del 19.9.1994. =================================== Ricevi questa NewsLetter perché sei iscritto alla NewsLetter di ABRUZZOpress AMBIENTE/ECOLOGIA http://www.abruzzopress.info/newsambiente.htm Le altre NewsLetter: ABRUZZO PRESS - www.abruzzopress.info/newsabruzzopress.htm MONETA DEL POPOLO - www.abruzzopress.info/newsmonetadelpopolo.htm ===================================